Articoli – Liceo Scientifico Pitagora | Selargius https://liceopitagoraselargius.edu.it Wed, 21 Jan 2026 17:23:35 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.9.4 https://liceopitagoraselargius.edu.it/w1/wp-content/uploads/2021/10/cropped-logo-liceo-32x32.jpg Articoli – Liceo Scientifico Pitagora | Selargius https://liceopitagoraselargius.edu.it 32 32 PROGRESSI – Linea “Aiutiamoci”: al Pitagora uno spazio di ascolto e di sostegno per tutta la comunità scolastica https://liceopitagoraselargius.edu.it/progressi-linea-aiutiamoci-al-pitagora-uno-spazio-di-ascolto-e-di-sostegno-per-tutta-la-comunita-scolastica/ Sat, 17 Jan 2026 09:42:52 +0000 https://liceopitagoraselargius.edu.it/?p=11487  

 

Nel corso dell’anno 2025 il Liceo Scientifico Statale “Pitagora” di Selargius ha portato avanti, per la seconda annualità, il progetto “PROGRESSI – PROGetti per il REcupero e il Supporto agli Studenti nell’Innovazione, Linea Aiutiamoci”, con la presenza a scuola di una psicologa specializzata in psicopatologia dell’apprendimento. Il progetto ha avuto come obiettivo principale la prevenzione del disagio scolastico e personale e la promozione del benessere di studenti, famiglie e docenti.

 

Uno Sportello d’Ascolto sempre aperto agli studenti

Il cuore del progetto è stato lo Sportello d’Ascolto Psicologico, rivolto a tutti gli studenti e le studentesse dell’Istituto che vivono situazioni di difficoltà scolastica, relazionale, emotiva o familiare. L’accesso è avvenuto su base volontaria, con appuntamento e, per i minorenni, con il consenso informato dei genitori.

Lo Sportello ha garantito 333,5 ore di attività nel periodo compreso tra il 13 marzo e il 18 dicembre 2025 e non si è fermato neppure durante l’estate: è rimasto infatti attivo fino al 31 luglio, con un giorno di apertura settimanale e orario flessibile, così da poter rispondere in modo tempestivo alle richieste dell’utenza.

All’interno dello Sportello sono state svolte:

  • attività di counseling psicologico e psicoeducativo, per aiutare gli studenti a rileggere le proprie difficoltà, rafforzare le risorse personali e sviluppare strategie di fronteggiamento più efficaci;

  • interventi di screening degli apprendimenti, mediante test standardizzati, per individuare precocemente possibili indicatori di Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) e orientare le famiglie verso gli approfondimenti diagnostici presso i servizi territoriali competenti (UONPIA).

Interventi con famiglie, docenti e classi

Accanto alle attività individuali, il progetto ha previsto una seconda area di azione, definita “Intervento generico”, per un totale di 91,5 ore.
In questo ambito sono state realizzate:

  • azioni di parent training rivolte ai genitori di alunni con difficoltà comportamentali, relazionali o di adattamento scolastico, con l’obiettivo di condividere strategie educative e di comunicazione più efficaci;

  • percorsi di teacher training per i docenti, in particolare su lettura dei bisogni degli studenti, gestione del gruppo classe e potenziamento delle competenze socio–emotive;

  • consulenze mirate per la predisposizione di PEI e PDP, con attenzione alla scelta di misure compensative e dispensative e di metodologie didattiche calibrate sui profili di funzionamento degli alunni con disabilità o con Bisogni Educativi Speciali.

Un’attenzione specifica è stata dedicata alla prevenzione del bullismo e del cyberbullismo e alla promozione delle social skills. Gli incontri hanno lavorato su empatia, rispetto, consapevolezza emotiva e responsabilità online, con l’obiettivo di prevenire episodi di prevaricazione e intolleranza.

Attività funzionali e lavoro di rete

Il progetto ha previsto anche un importante lavoro “dietro le quinte”, per complessive 75 ore di attività funzionali. In questo spazio si collocano:

  • incontri di programmazione, monitoraggio e valutazione con la Dirigente scolastica e la docente referente del progetto;

  • incontri di Dipartimento con tutti i docenti di sostegno e con i coordinatori di classe, in stretta collaborazione con la referente per l’inclusione, per condividere buone prassi e linee guida comuni a favore degli studenti con disabilità e con BES;

  • partecipazione ai Gruppi di Lavoro Operativo (GLO), offrendo consulenza clinica nella lettura delle risorse e delle criticità degli alunni e nella definizione delle strategie metodologico–didattiche più adeguate.

In sinergia con la scuola, il progetto ha contribuito a consolidare una rete territoriale attiva, mettendo in collegamento l’Istituto con lo Spazio Giovani del Consultorio familiare e con i servizi di Neuropsichiatria Infantile, per quei casi in cui si rende necessario un supporto psicologico o psicoeducativo più strutturato.

Chi ha beneficiato del progetto

Nel periodo considerato, il progetto ha avuto 99 destinatari diretti, tra studenti e studentesse: 51 hanno usufruito di un percorso individuale presso lo Sportello, gli altri hanno preso parte agli interventi condotti in classe. A questi vanno aggiunti gli alunni per i quali è stato attivato un supporto “indiretto” grazie alle azioni di consulenza ai docenti (teacher training).

Per quanto riguarda gli interventi individuali:

  • il 75% degli utenti è costituito da studentesse, mentre il 25% da studenti;

  • la fascia di età più rappresentata è quella dei 16–17 anni (48%), seguita dagli 18–19 anni (29%) e dai 14–15 anni (23%).

Questi dati confermano come l’adolescenza centrale sia il periodo in cui più spesso emergono bisogni di ascolto, orientamento e sostegno emotivo, e mostrano una particolare sensibilità delle ragazze nel chiedere aiuto, aspetto su cui la scuola continua a lavorare per coinvolgere maggiormente anche gli studenti.

Lo Sportello ha contribuito a:

  • prevenire forme di dispersione scolastica e abbandono precoce, intervenendo laddove le difficoltà emotive e relazionali rischiavano di compromettere il percorso di studio;

  • aumentare la resilienza degli studenti, cioè la capacità di affrontare e superare momenti di crisi o sofferenza, attraverso la costruzione di strategie di coping più funzionali;

  • sostenere genitori e insegnanti con strumenti concreti di intervento educativo e didattico, in un’ottica di corresponsabilità educativa.

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Aggiungi un PLATO a tavola, che c’è un pianeta in più! https://liceopitagoraselargius.edu.it/aggiungi-un-plato-a-tavola-che-ce-un-pianeta-in-piu/ Thu, 15 Jan 2026 08:50:11 +0000 https://liceopitagoraselargius.edu.it/?p=11446

Il Liceo Pitagora di Selargius protagonista su EduINAF con il progetto “Alla ricerca di esopianeti”, che ha coinvolto la classe 5ªG in una vera esperienza di ricerca scientifica dedicata alla scoperta dei pianeti extrasolari.

Un progetto tra scuola e ricerca

L’articolo pubblicato su EduINAF racconta il percorso didattico “Alla ricerca di esopianeti”, realizzato in collaborazione con l’INAF e dedicato allo studio dei sistemi planetari extrasolari tramite il metodo dei transiti. Studentesse e studenti della 5ªG del Liceo Pitagora hanno lavorato come in un vero team di ricerca, avvicinandosi all’astrofisica contemporanea e alle tecniche utilizzate per scoprire pianeti attorno a stelle diverse dal Sole.

Dalla tempesta di idee al metodo scientifico

Il lavoro è iniziato con una “tempesta di idee”, durante la quale la classe ha raccolto su due cartelloni ciò che sapeva già sugli esopianeti e le domande che desiderava approfondire. Accanto ai quesiti scientifici, come le condizioni per lo sviluppo della vita o le diverse geometrie orbitali, sono emerse anche domande di carattere filosofico, come “Siamo soli nell’universo?” ed “Esiste la vita su altri pianeti?”.

Laboratori in tre gruppi

Le attività si sono articolate in tre sessioni di laboratorio pomeridiane, con la classe suddivisa in tre gruppi: Misura sperimentale, Analisi dei dati e Produzione di contenuti multimediali. Ogni studentessa e studente ha potuto ruotare tra i gruppi, sperimentando tutte le fasi del lavoro scientifico e valorizzando la collaborazione come elemento centrale della scienza moderna.

Il gruppo Misura ha assemblato un modello in scala di un sistema planetario con una “stella” luminosa e un “pianeta” opaco in orbita, osservato tramite una webcam che simulava un telescopio. Variando parametri come la distanza tra stella, pianeta e osservatore o le dimensioni del pianeta, il gruppo ha registrato le curve di luce, misurando la diminuzione di flusso luminoso durante il transito del pianeta davanti alla stella.

Il gruppo Analisi ha utilizzato le curve di luce per stimare il raggio dell’esopianeta, a partire dal raggio della stella e dalle distanze in gioco. In alcune configurazioni è stato possibile applicare la formula classica che mette in relazione la variazione di flusso con il quadrato del rapporto tra i raggi dei corpi celesti, verificando l’accuratezza delle diverse approssimazioni.

Il gruppo Produzione ha curato la parte di comunicazione scientifica, realizzando materiale divulgativo come un poster e una carta in stile Pokémon dedicata al telescopio spaziale PLATO dell’Agenzia Spaziale Europea. Il riferimento alla missione PLATO, che utilizzerà proprio il metodo dei transiti per scoprire nuovi sistemi planetari, ha permesso di collegare l’esperienza in laboratorio alla ricerca spaziale più avanzata.

Errori di misura e pensiero critico

Nella fase conclusiva, la classe ha riflettuto sulle limitazioni degli strumenti utilizzati, come la webcam e la non omogeneità della sfera luminosa, che influenzano le curve di luce registrate. Questo ha offerto l’occasione per approfondire il tema degli errori sperimentali, comprendendo come ogni misurazione scientifica richieda un’analisi critica dei dati e dei limiti strumentali.

Le attività si sono chiuse riprendendo i cartelloni “Quello che so” e “Quello che vorrei sapere”: molte domande iniziali hanno trovato risposta e sono state simbolicamente trasferite tra le conoscenze acquisite. La relazione e la presentazione finali prodotte dalla classe, richiamate nell’articolo di EduINAF, testimoniano la qualità del lavoro svolto e l’impegno delle studentesse e degli studenti.

Una risorsa stabile per le future classi

Grazie alla strumentazione concessa in comodato d’uso gratuito all’Istituto, il progetto “Alla ricerca di esopianeti” potrà essere riproposto alle future generazioni del Liceo Pitagora. Non si tratta solo di un’attività laboratoriale, ma di una vera esperienza di ricerca capace di unire rigore scientifico, creatività e orientamento, invitando le studentesse e gli studenti a guardare il cielo con curiosità e consapevolezza.

Le attività sono state pubblicate su un articolo di EduINAF reperibile al link:

Aggiungi un PLATO a tavola, che c’è un pianeta in più!

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Erasmus+ 2023/24 https://liceopitagoraselargius.edu.it/erasmus-2023-24/ Mon, 30 Jun 2025 17:30:13 +0000 https://liceopitagoraselargius.edu.it/?p=10687

Erasmus – Guadarrama 2024

Sevilla Erasmus+ 2024

 

Tra le altre attività Erasmus+ sono incluse anche quelle svolte dalla sezione internazionale a opzione spagnola del Liceo Pitagora

Pagina Erasmus+ del sito della sezione internazionale

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Invito alla partecipazione all’evento BE SAFE, BE SMART – #FRENALADISTRAZIONE – Selargius 31.05.2025 https://liceopitagoraselargius.edu.it/invito-alla-partecipazione-allevento-be-safe-be-smart-frenaladistrazione-selargius-31-05-2025/ Wed, 21 May 2025 09:20:06 +0000 https://liceopitagoraselargius.edu.it/?p=10168 In allegato la locandina dell’evento.

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Pensieri e azioni sulla Lotta antirazziale ispirati da Nelson Mandela https://liceopitagoraselargius.edu.it/pensieri-e-azioni-sulla-lotta-antirazziale-ispirati-da-nelson-mandela/ Wed, 19 Mar 2025 20:18:25 +0000 https://liceopitagoraselargius.edu.it/?p=9960 L’incontro vedrà la partecipazione dell’Associazione Gno’ Nu in collaborazione con la ODV Benny Nato, nell’ambito della XXI Settimana di azione contro il razzismo 17 – 23 marzo 2025, indetta dall’Unar (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali), e consisterà nelle fasi finali del Concorso con premi sul tema della discriminazione razziale. All’evento prenderanno parte anche i ragazzi del SAI (Servizio Accoglienza ed Integrazione) di Nuoro.

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