{"id":7770,"date":"2015-07-16T08:43:21","date_gmt":"2015-07-16T08:43:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.comprensivo1portotorres.edu.it\/?p=7770"},"modified":"2015-07-16T08:51:46","modified_gmt":"2015-07-16T08:51:46","slug":"progetto-monitoraggio-tiroide-in-eta-pediatrica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.comprensivo1portotorres.edu.it\/progetto-monitoraggio-tiroide-in-eta-pediatrica\/","title":{"rendered":"Progetto monitoraggio tiroide in et\u00e0 pediatrica"},"content":{"rendered":"<h4 style=\"text-align: justify;\"><a id=\"longdesc-return-7777\"><\/a>Risultati relativi al progetto: \u201cEziologia, monitoraggio e valutazione delle patologie tiroidee a partire dall&#8217;et\u00e0 pediatrica\u201d.<\/h4>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-7777\" src=\"http:\/\/www.comprensivo1portotorres.edu.it\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/tiroide-300x194.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"194\" longdesc=\"http:\/\/www.comprensivo1portotorres.edu.it?longdesc=7777&amp;referrer=7770\" \/><a id=\"longdesc-return-7777\"><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019ambito del Piano Regionale di Prevenzione 2010\/2012, l\u2019Unit\u00e0 Operativa di Educazione Sanitaria e Promozione della Salute della ASL N.1 di Sassari nell\u2019ultimo biennio ha realizzato una campagna di screening delle patologie tiroidee che ha coinvolto gli alunni di alcune scuole secondarie di primo grado della provincia di Sassari tra cui l\u2019Istituto Comprensivo N.1 di Porto Torres.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scopo dell\u2019indagine dell\u2019Azienda Sanitaria di Sassari \u00e8 stato quello di realizzare una diagnosi precoce delle patologie tiroidee in giovane et\u00e0. I dati sanitari degli ultimi anni hanno documentato infatti un incremento nelle nuove diagnosi di patologie tiroidee, in particolar modo di Tiroidite Autoimmune (di Hashimoto) e di patologia nodulare. Nella popolazione sarda \u00e8 stata osservata, una elevata incidenza di patologie tiroidee dovute in gran parte alla carenza dell&#8217;apporto alimentare di iodio. In Sardegna, dove il terreno e l&#8217;acqua contengono basse concentrazioni di iodio, il 10% della popolazione femminile presenta un aumento di volume della tiroide che con il tempo, pu\u00f2 produrre la formazione di noduli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La diagnosi precoce delle patologie tiroidee \u00e8 stata realizzata attraverso uno studio preliminare ecografico rivolto agli alunni. A tal fine all\u2019interno della scuola \u00e8 stato predisposto un ambulatorio in cui un medico endocrinologo ha eseguito gli esami. L\u2019esame ecografico non \u00e8 invasivo, \u00e8 ripetibile e permette di documentare fin dall\u2019esordio la presenza di patologie tiroidee.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto ha previsto, attraverso i sanitari della medicina scolastica, una serie di interventi preliminari allo screening tiroideo rivolti a insegnanti e alunni allo scopo di formare, informare e sensibilizzare sull&#8217;importanza dell&#8217;uso del sale iodato nella dieta. Infatti lo iodio non \u00e8 sintetizzato dall\u2019organismo e come tale deve essere assunto con l\u2019alimentazione. Lo iodio \u00e8 infatti indispensabile per la produzione degli ormoni tiroidei e in sua carenza la tiroide aumenta di volume creandosi cos\u00ec il gozzo. Inoltre lo iodio serve per la regolazione del metabolismo delle proteine e dei grassi ed aiuta la fissazione del calcio nelle ossa. La soluzione pi\u00f9 semplice per soddisfare il fabbisogno di iodio \u00e8 usare sale arricchito di iodio al posto del sale da cucina. E\u2019 importante sottolineare che lo iodio \u00e8 inoltre presente nei prodotti della pesca e in misura minore nelle uova, nella carne, e nel latte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I risultati del gruppo di lavoro dell&#8217;Unit\u00e0 di Educazione Sanitaria e Promozione della Salute della Asl N.1 sono stati illustrati in occasione di un incontro che si \u00e8 tenuto il 6 giugno scorso presso la sala riunioni di Rizzeddu di Sassari.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre al Referente per la Salute dell&#8217;USP Prof. Giuseppe Fara erano presenti il responsabile del progetto Dott. Antonio Genovesi, i dirigenti scolastici, i referenti per la salute delle scuole interessate al progetto, pediatri e rappresentanti di medici di Medicina Generale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo studio preliminare ecografico ha permesso di raccogliere una serie di dati interessanti dal punto di vista epidemiologico e scientifico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo screening ha avuto un\u2019adesione pari all\u201989,42%: sono stati infatti 4473 gli studenti che hanno partecipato su un totale di 5002 ai quali era rivolto. Non sono state fornite cifre ufficiali sul nostro istituto, ma sulla base dei dati in nostro possesso si pu\u00f2 affermare che la partecipazione \u00e8 stata leggermente superiore alla media.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019elaborazione dei dati raccolti sono stati individuati 4 livelli di classificazione:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Livello 0<\/strong>: quadro ecografico nella norma;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Livello 1<\/strong>: lieve\/moderata disomogeneit\u00e0\/ipoecogenicit\u00e0 diffusa;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Livello 2<\/strong>: marcata disomogeneit\u00e0\/ipoecogenicit\u00e0 diffusa, con eventuale presenza di areole ipoecogene e di strutture pseudo nodulari;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Livello 3<\/strong>: presenza di noduli, singoli o multipli, solidi, colloidocistici o misti, eventualmente accompagnata ai quadri ecografici tipici dei livelli 1 e 2.<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td><strong>Livello 0<\/strong><\/td>\n<td>\u00a03968 alunni\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a088,71%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Livello 1<\/strong><\/td>\n<td>\u00a0183 alunni \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a04,09 %<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Livello 2<\/strong><\/td>\n<td>\u00a0146 alunni\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a03,26%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Livello 3<\/strong><\/td>\n<td>\u00a0176 alunni\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a03,93%<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>Livello 1\/3<\/strong><\/td>\n<td>\u00a0505 alunni \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a011,29%<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalla tabella si evince che circa l\u201989% degli esaminati non presenta alcuna alterazione morfologica. Si tenga presente che quel 4% dei ragazzi che evidenzia un quadro morfologico riconducibile al livello 3 non necessariamente \u00e8 malato o svilupper\u00e0 negli anni a venire la malattia. \u00a0E\u2019 comunque opportuno monitorarne nel tempo l\u2019evoluzione approfondendo con altre tecniche di indagine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In conclusione l\u2019ecografia della tiroide, fornisce informazioni sulla morfologia e sulla struttura della stessa (indagine morfologica) ma non sulla sua funzione; in pratica l\u2019ecografia pu\u00f2 dire se la tiroide \u00e8 piccola o grossa, se contiene noduli o meno, se \u00e8 infiammata o omogenea ma non pu\u00f2 dire se la tiroide funziona di meno (ipotirodismo), di pi\u00f9 (ipertiroidismo) o normalmente (eutiroidismo).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Porto Torres 30.06.2015<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Il referente per la salute<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Prof.ssa Giovanna Sanna<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Risultati relativi al progetto: \u201cEziologia, monitoraggio e valutazione delle patologie tiroidee a partire dall&#8217;et\u00e0 pediatrica\u201d. 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